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Brescia

Statore di motore elettrico con avvolgimento danneggiato

Quando un motore elettrico si ferma e "puzza di bruciato", la riparazione è solo metà del lavoro. L'altra metà è capire perché l'avvolgimento ha ceduto: ogni causa lascia sullo statore un segno riconoscibile, e leggerlo bene evita di riavvolgere un motore che poi si brucerà di nuovo per lo stesso motivo.

Qui sotto raccogliamo i casi che vediamo più spesso in officina, con le foto di riferimento. L'elenco non è completo, ma copre la grande maggioranza dei motori che ci arrivano da riparare.

Motori monofase e trifase

Difetti di isolamento (figure 1–5)

Il danno resta localizzato in un punto preciso: il resto dell'avvolgimento ha un colore normale.

  1. Cortocircuito tra spire – lo smalto di due spire vicine cede e il punto di contatto si surriscalda.
  2. Cortocircuito tra bobine – il guasto coinvolge due bobine adiacenti della stessa fase.
  3. Spira a massa sul pacco – il rame tocca il lamierino dello statore all'uscita della cava, vicino al dente.
  4. Cortocircuito in cava – l'isolante di fondo cava è rovinato e il filo scarica sul ferro all'interno della cava.
  5. Cortocircuito nei collegamenti – cede l'isolamento dei ponticelli o dei terminali tra le bobine.

Figure 1-4: cortocircuito tra spire, tra bobine, spira a massa sul pacco, cortocircuito in cava

Condizioni di lavoro sbagliate (figure 6–8)

Qui il danno è esteso: l'avvolgimento è scurito in modo uniforme, segno che tutto il rame ha lavorato troppo caldo.

  1. Sovraccarico – il motore assorbe per troppo tempo più corrente di quella di targa (carico eccessivo, motore sottodimensionato, ventilazione insufficiente).
  2. Rotore bloccato – l'albero non riesce a girare, la corrente resta quella di spunto e lo statore si carbonizza in pochi secondi.
  3. Sovratensione – una tensione più alta di quella prevista, o picchi sulla linea, perforano l'isolamento.

Figure 5-8: cortocircuito nei collegamenti, sovraccarico, rotore bloccato, sovratensione

Solo motori trifase (figure 9–12)

  1. Cortocircuito fase-fase – due fasi diverse vengono a contatto, di solito sulle testate dell'avvolgimento.
  2. Mancanza di una fase, collegamento a stella – il motore continua a girare su due fasi: due gruppi di bobine si bruciano, il terzo resta integro.
  3. Mancanza di una fase, collegamento a triangolo – stessa causa, ma il danno si concentra su una sola fase.
  4. Tensione squilibrata – le tre tensioni di rete non sono uguali e la fase più caricata cede per prima.

Figure 9-12: cortocircuito fase-fase, mancanza di fase a stella e a triangolo, tensione squilibrata

Solo motori monofase (figure 13–14)

Nei monofase il punto debole è spesso il circuito di avviamento: un condensatore guasto o non adatto, un interruttore centrifugo che non stacca o troppi avviamenti ravvicinati fanno lavorare male l'avvolgimento, che si scurisce e si carbonizza.

Figure 13-14: avvolgimenti di motori monofase bruciati

Garanzia: i danni delle figure 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13 e 14 sono causati da un uso non corretto del motore e per questo non sono coperti da garanzia.

Come evitare che succeda di nuovo

  • Proteggi il motore con un salvamotore o un relè termico tarato sulla corrente di targa.
  • Sui trifase usa un relè di controllo fasi, che stacca in caso di fase mancante o tensione squilibrata.
  • Controlla che la tensione di rete corrisponda a quella in targa e al collegamento (stella o triangolo).
  • Tieni pulite le alette e la ventola di raffreddamento.
  • Sui monofase verifica il condensatore e non superare il numero di avviamenti previsto.

Un po' di storia

Il vademecum degli avvolgitori

Copertina di Avvolgimenti statorici per motori a corrente alternata, 1951

Avvolgimenti statorici per motori a corrente alternata
Società Editrice Vannini, Brescia 1951

Prima di vendere motori, la nostra famiglia li ha riavvolti a mano. Renato Tramaglia passava le giornate al banco di avvolgimento e, ancora giovane, decise di mettere per iscritto quello che il mestiere gli aveva insegnato: nel 1951 nasce così il suo manuale per gli avvolgitori.

Non è un libro da università. È un quaderno di officina stampato: schemi pronti da seguire, trucchi per i casi difficili e un linguaggio semplice, pensato per i ragazzi che imparavano il lavoro.

136
pagine
57
illustrazioni
43
tavole di schemi
Scritto da un operaio, per gli operai. Con la prefazione dell'ing. A. Polettini.

Dopo più di settant'anni gli schemi sono ancora validi, e lo regaliamo a chi fa questo lavoro.

⬇ Scarica gratis il vademecum (PDF)

Le tappe

  • 1951
    Renato Tramaglia pubblica il suo manuale sugli avvolgimenti statorici.
  • 1958
    L'officina è in Via Bassiche, nel centro di Brescia: si riavvolgono e si riparano motori.
  • 1975
    L'attività si allarga alle forniture elettromeccaniche per l'industria.
  • Oggi
    Sede in Via Dalmazia 71 e magazzino in Via Sicilia 17 a Brescia: motori, ventilatori, vibratori, ricambi e assistenza.

Dall'archivio di famiglia

L'officina di Via Bassiche, Brescia 1958
L'officina di Via Bassiche, Brescia 1958
Renato Tramaglia da giovane
Renato Tramaglia da giovane
Brescia, foto d'epoca
Brescia, foto d'epoca
Un grande motore pronto per il trasporto
Un grande motore pronto per il trasporto
Renato Tramaglia in negozio
Renato Tramaglia in negozio
Foto di gruppo in negozio
Foto di gruppo in negozio

Hai un motore bruciato? Mandaci una foto dell'avvolgimento e i dati di targa: chiama lo 030 619 1460 o scrivici su WhatsApp 348 294 1808. Ti diciamo se conviene ripararlo o sostituirlo.